LO SpETTACOtO
Tt Com- con i^egno la dimora degli antichi Prodi im-mèrîio . piegata in lavori manuali. Può essere che laplebaglia dei contorni obbligata a comprarle legne un po' più caro maledica un cangia-mento, che fa la prosperità reale del Can-tone. Ma eh’è mai di tali giudizi presentatialla luce? Il ben pubblico dev’essere la re-gola della nostra stima, com’è il fondamentodella vera Nobiltà.
Così ne pensava Luigi XV, allorché accor-rendo dal fondo de’Paesi bassi al soccorso dell’Alsazia attaccata, egli si tolse giù di stradalospazio di più leghe per onorar colla sua visitai lavori di S. Gobin , di cui si fece render con-to mi notissimo .
Così ne giudicava Luigi XIV, quando con-cedette i più bei privilegi, e le più vantag-giose distinzioni agli autori delle manifatturedi Sedan , e d’Abbeville. Ne ommetto molt’altri. Ciò non è stato colla speranza che idiscendenti dei Signori Cadeau, & Van-Ró-bais impiegassero i lor fondi nell’acquisto diqualche carica inoperosa, ed in fine vivesseronobilmente senza far nulla; ma ciò è stato,affinchè queste famiglie continuassero a soste-nere il lor rango con un’attività veramentesalutevole allo Stato, moltiplicando utili cor-rispondenze cogli Stranieri, e facendo viverèmigliaia di Cittadini. La sola manifattura d’Abbeville n’occupa più di duemila e cinque-cento in un ricinto di mille piedi quadrati, èfa parte della sua abbondanza atutt’i contorni.
Non è pericolo che si veggano in oggi inostri Franzesi invaghirsi delle stoffe d’Inghil-terra, e d’Olanda, ed inviare il lor danaro
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