Band 
Tomo duodecimo.
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T1CAGoyER.NO

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zzo Lo Spettacolo

la Poh- ta daliesperienza, e disarma tutti motteggia', tori col non aversene per male. Conosce non-dimeno e la condizione delluomo, e la mi-sura del suo proprio sapere. E'molto ehegliconosca il corpo umano, come il buon pilotoconosce il Mare. La sperienza, e lattività ti 5ambedue cagionano gran beni alla Società, erisparmiano molti accidenti ai particolari. Manon possono preservarci dagli Scoglj occul-ti, esentarci dalle burrasche: e non abbiampiù da lagnarci dei limiti della Scienza o delpiloto, o del Medico, che della legge che cirende il godimento delle ricchezze della terra incerto, e ehha tanto ristretta la duratade nostri giorni.

Il potere del Medico s assomiglia alla Dit-tatura Romana. Si rende padron di tutto, sin-chél pericolo dura. Ma cessato il pericolo,cessan subito le sue funzioni. In vece di vo-lerancora dominare sulla Sanità, non si cre-de gran Medico, se non avvezza il corpo afar di meno di Medicine, a far come gli al-tri, ed a rendersi idoneo a tutto colla fugadelle vane cautele, e delie rubriche, che ten-gono in soggezione . Nessuno sa meglio di luiquanto sia pericoloso il voler governare conmezzi straordinarj, e con discorsi cib, che 1Autor della Natura ha saggiamente messosotto la speditiva direzione de nostri sensi , edellesperienza comune.

Cib, che cagiona il giubbilo, e la gratitu-dine delle famiglie, non è il solobbligo chab-biamo ai Medici. Hanno benissimo servito laSocietà, e la Religione coi progressi, dequa-li le Scienze son loroparticalariisimamenteob-

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