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zzo Lo Spettacolo
la Poh- ta dali’esperienza, e disarma tutt’i motteggia', oì tori col non aversene per male. Conosce non-dimeno e la condizione dell’uomo, e la mi-sura del suo proprio sapere. E'molto eh’egliconosca il corpo umano, come il buon pilotoconosce il Mare. La sperienza, e l’attività ti 5ambedue cagionano gran beni alla Società, erisparmiano molti accidenti ai particolari. Manon possono nè preservarci dagli Scoglj occul-ti, nè esentarci dalle burrasche: e non abbiampiù da lagnarci dei limiti della Scienza o delpiloto, o del Medico, che della legge che cirende il godimento delle ricchezze della terrasì incerto, e eh’ha tanto ristretta la duratade’ nostri giorni.
Il potere del Medico s’ assomiglia alla Dit-tatura Romana. Si rende padron di tutto, sin-ché ’l pericolo dura. Ma cessato il pericolo,cessan subito le sue funzioni. In vece di vo-ler’ancora dominare sulla Sanità, non si cre-de gran Medico, se non avvezza il corpo afar di meno di Medicine, a far come gli al-tri, ed a rendersi idoneo a tutto colla fugadelle vane cautele, e delie rubriche, che ten-gono in soggezione . Nessuno sa meglio di luiquanto sia pericoloso il voler governare conmezzi straordinarj, e con discorsi cib, che 1’Autor della Natura ha sì saggiamente messosotto la speditiva direzione de’ nostri sensi , edell’esperienza comune.
Cib, che cagiona il giubbilo, e la gratitu-dine delle famiglie, non è il sol’obbligo ch’ab-biamo ai Medici. Hanno benissimo servito laSocietà, e la Religione coi progressi, de’qua-li le Scienze son loroparticalariisimamenteob-
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