34i Lo Spettacolo
La Poli- tria • Ma secondo la natura dei servigi richie-»mca, o’l dono varie cognizioni, e vari gradi d’eleva-de’ V Popo- 7 'i° ne âi spirito, o di vigore . Essi mettonoLI. in comparsa vari talenti. I primi abbozzineson dovuti ad una bella educazione, al gustodella fatica, ad uno Studio più, o men’este-so dei dritti rispettivi , e degl’ interessi deidifferenti popoli . Ma le lezioni più propriea fortificar poi questi talenti si trovano nel-la pratica medesima . Coll’ esercizio attualedel governo s’impara a fondo sarte di gover-nare , e di maneggiare gli uomini come sivuole. Alla perseveranza della fatica, alla giu-stezza delle mire, alla destrezza delle caute-le, alla facilita dell’accesso, ed a tutt’i talen-ti, che s’abbelliscono coll’esercizio medesimo,si vuol' egli aggiungere un mezzo più sicuroancora per farsi gustare? Quest’è una Probitàperfetta, e il concetto d’ una rettitudine in-flessibile .
Ma questa Probità è molto superiore a quel-la, di cui comunemente ci picchiamo, e chesi riduce quasi unicamente a! timore d’avvi-lirsi con azioni basse , e di degradarsi nellastima degli uomini . Una Probità di questaspezie è un grado di Virtù molto debole, emolto sterile di grandi effetti. Quella, ondeparlo, è sempre attiva, sempre la medesima.L’ Eroe sotto gli occhi del suo Cameriere noncangia la condotta, che teneva sotto gli oc-chi del Pubblico. Non fa alcun passo , chenon tenda a un vero bene: tutte le ž sue pro-cedure son comandate da un’ amor vivo , etenero verso il genere umano, Ciò , eh’ ab-biam veduto finora, ci ha potuto convincere