'beila Natura. 353
ti da una, o più mogli, egli è di gius , edi fatto il giudice supremo di questa Socie-® [|1 ' ta . Dio, eh’ è l’autore del Matrimonio , edella generazione dei figliuoli, è anche l’au-S ture di questo principato . Per renderlo faci-'W le, ed infallibile, egli stringe i genitori, eigenerati con vincoli segreti, che agevolano 1’: 1» esercizio del dominio paterno . Dùnque resi-Cit- sterebbe a Dio quel figlio snaturato, che mal-ti è trattasse suo padre. Se questo figlio alteroat-îS- tenta alla libertà, ed anche alla vita de’suoiItili: fratelli, il padre come giudice , e conserva-si 4 tore del riposo comune può , e deve in tal
«im caso togliere la libertà , e la vita ancora a
itloi' questo figlio facinoroso, o micidiale. S’è le-nite cito ai figliuoli d’una, o più donne il mac-
M| chinar novità , F unirsi contra il lor padre,
i'w- il giudicarlo, lo scacciarlo, o il porlo a mor-
sa»- te ; la porta è spalancata alle scontentezze,tate ed alli scompigli - Il successore del padre de-rno .gradato sarà anch’ esso trattato più spietata-Mtiî mente da un’altro Malcontento . Non è da;etk sperare per questa famiglia nè ordine, nè du-iiiiiè revolezza , se la Maestà del padre comune1 Fin- non vi rimane inviolabile. Cangiam latesi.tb Più famiglie si trovan’ elleno in un’ Isola«Ili. medesima? I lor bisogni, de’quali è Fautore«sìtt Iddio, e le disposizioni messe apposta da Diolentie ! nella Natura , spingono queste famiglie admfì unirsi , e ad ajutarsi scambievolmente come«lei una sola famiglia. Allora la moltiplicità deiA' Sovrani dee cessare in ciò che riguarda Fusolieiji; della Spada , e la manutenzione dell’ ordinegti.S comune. Questa moltiplicità dei giudici di-jjî verrebbe una sorgente di contraddizioni , e'L.* Tarsio XII. Z di
CA Po tt-tica , o ’lGovernode’ Popq-li .