della Natura. j
îero!e e notorio, quanto lo è il ministero con-flato dalla Repubblica di Venezia a! suo Se- strIz^Ónenato , o dalle Provincie Unite ai loro Stati Ge- Eva ><sei.i-nerali ? CA ‘
Non ci mettiamo però a provarlo, senz’averda prima preso dalla società una idea retta esicura di quelle esteriori testimonianze ; il di-fetto delle quali scopre quelli che si arroganoun poter che non hanno, e ì’ostension dellequali dimostra quelli che ne sono veramenterivestiti. Cotesto mezzo di certezza è facile,e ci fa essere perfettamente tranquilli.
Tre politici, io lo suppongo, dopo averfatto delle meditazioni intorno alla contingen- La mancan-za degli affari dell' Europa, in quest’anno 1748.si sono messi in testa di formare ciascun da sè, praovadellae di far ricevere un sistema di generale dispo- ^“otèrTsizione, per cui si regolerà con delle giuste * potcn 'compensazioni il partaggio dei Principi, e lasorte dei popoli del nostro continente . Tuttitre mostrano aver della abilità, e loro sonostate comunicate alcune buone relazioni, nellequali si espongono gl’ interessi , od anche le in-tenzioni delle Potenze. Queste si sono già fat-te intendere per mezzo di loro Agenti, ed han-no inviato i loro Plenipotenziari a un Con-gresso. Si sono accordati pisi articoli, dei qualii popoli hanno avuto notizia. In molti luo-ghi non si ha difficoltà a ricevere il trattato,per cui si dà fine ad una dannosissima guerra.
Ma Martino, uno dei nostri tre politici,non è punto contento, e vuol cangiarvi varjarticoli. Giovanni vi fa di nuove riforme: eFausto va ancora più lungi. Costui conserva itermini del trattato, e vi sostituisce dei sen-A 3 6,
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