4 Lo Spettacolo.
La Limo- P orj ’ one del numero e deile buone qualità del-STRA7.IOSE le persone che la rendono oagli autori di unaEvangeli- a2 ; one ; 0 a i apportatori di una commissione.
Io aggiungo, che cotesta testimonianza con-vincente diviene a proporzione delle circostan-te, onde sono appoggiate le deposizioni deitestimoni di un avvenimento, o che danno auna commissione la notorietà richiesta e di co-mun uso. Il concorso di tali diverse indicazio-ni di una medesima cosa, lontana da noi perla distanza del luogo, o del tempo, diventaper noi tanto certo , quanto la relazione degliocchi nostri, o la vista dell’oggetto. E se noivi badiamo, le steste relazioni degli occhi no-stri, e dì tutti i nostri sensi, altro non sonoche delle testimonianze rese alla eccellenza ealle qualità degli oggetti che sono fuori dì noi.Noi non conosciam punto il Sole in lui stesso,nè per mezzo di alcun esame che da noi si siafatto della natura di esso . Come potreffimonoi .fare un tal esame? Dalla perseveranza eduniformità, delle relazioni degli occhi nostri edi tutto il nostro corpo, siamo fatti certi del-la presenza e del potere dei Sole. AH’ istessomodo che dalla perseveranza ed uniformità del-le relazioni che ci si fanno di un Parlamentostabilito in Parigi, ci determiniamo a portar-vi i nostri affari senza timore d’inganno. Co-testa notorietà fondata su la moltitudine dellecircostanze, e su la qualità dell' esterne testi-monianze, è la maggior certezza, cui Puomopossa-desiderare per regolare la sua condotta.Qual sarà dunque la sua sicurtà , e la sua ri-conoscenza, se Dio ha reso il ministero, chegli apporta l’alleanza delia salute, cotantodu-
revo-