La D imo-^trazioneEvangeli-ca .
Prima rego-la di fiturez*LL.
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12 Lo Spettacolo
Angeli, e per mezzo di uomini ; come de! pari erain pieno poter di lui il non lasciarci alcun eserci-zio di libertà, salvandoci senza alcun invito . Lascielta di lui ci determina, e noi non abbia-mo punto a deliberare intorno al mezzo di co-municazione. Se per avervi parte si trattasseunicamente di esser convinto della realità del-la istoria Evangelica, ve ne son cento pruo-ve, e potrebbesi scegliere. Ma dell’alleanzaEvangelica non ve ne ha che una, ed è no-stra fortuna che cotesta pruova sia unica, sen-sibile, ed egualmente convincente per gli spi-riti più penetranti, che intelligibile ai più li-mitati. Cotesta pruova è pur quella, che facader a terra ogni vana diceria, ogni erudi-zione male applicata, e le discussioni, ondemoltiplicansi le difficoltà, non si rischiarano.E' un fatto pubblico, e che dinanzi agli oc-chi nostri sussiste, che v’ è una Compagniadi uomini che si dicono incaricati, a esclu-sion di ognun altro, di annunziare ad ogninazione la nuova della salute.
Or tutti quei che con commissioni a noivengono, ci mostrano i lor poteri. Tutto siriduce là. Si ravvisa dunque il ministero E-vangelico, come ogni altro ministero. La cer-tezza ne dipende da ciò eh’ è di necessità edi uso in tutti i trattati ; dai mezzi sempli-cissimi ed evidentissimi, col mezzo dei qualigli uomini si procurano una giusta sicurez-za in tutto q«el che si tratta per mezzo 'diagenti.
Il dritto di goder della quiete che dà la cer-tezza, in due maniere si acquista, e secon-do le due massime del senso comune, onde
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