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della Natura.
/lile giungsero le antiche formole di canto e dìW preghiere che non erano punto intese : il cheque- diede occasione alle visioni degP incantesimi,tfli- ed alle pretensioni della Magìa.
:ia- La seconda sorgente dei progressi di queste
odo- follie sono i racconti delle meraviglie osserva-rci te dai Sacerdoti più inoltrati, dicevasi, nellatot- cognizione degli Dei, e delle cerimonie dialla religione. La cupidigia aiutava ad immaginardei tali fole ; e niente meno aiutava a farle ader-te tare.
ih L’ ultimo mezzo, onde furono messe in
uè credito, sono le approvazioni, e le spiega-zioni , onde i Filosofi le onoravano a confu-se si on e di se medesimi. Quegli uomini, che
èr- aveano fatto di molte meditazioni, e avevanli, comunemente viaggiato, aveano per ogni do-tf- ve trovato dei resti di venerazione per la ca-ffi) stità , per la sobrietà, per la preghiera, perno- l'astinenza , e per il raccoglimento ; come es-« fendo altrettanti mezzi di perfezionar !’ uo-caa- mo, e di prepararlo agli atti di religione,lili Tali erano le tracce indelebili delle regole, elidi’ delle lezioni dell’antico culto , prestato sin dali ii- principio a Dio dal genere umano. Ma glioan- uomini, e i Filosofi, ancor meno del comu-li li ne degli uomini, non hanno mai voluto con-cie tentarsi di un moderato sapere e proporzio-«- nato al loro bisogno. E' giuoco forza che in)ic- libertà si mettano ; è giuoco forza che passinal- oltre: e dappoiché i popoli cangiate ebberoutì per tutta la terra le idee della prima rivela-li zione, sostituendovene di mostruose, ch’era-lo- no parti di loro imaginazione guidata dalleag- loro passioni ; vollero anche mettere il tutto
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La Dimo-strazioneEvangeli-ca .