della Natura. 2Z
sa di ordinato e coerente. Tutto vi è limi- T „tato, pien di equivoci , d impotenza, e di strazio^menzogna. Tutto è pieno di astuzie ; d’in- Evasgeli -decenza, di crudeltà.- e ciò che non potrei)- A ‘besi abbastanza spiegare , è che coteste ope-razioni nulla stabiliscono di costante ; la po-tenza magica invocata in Asia non si pren-dendo verun pensiero di quella che opera inEuropa. Non è mica d’uopo della frapposi-zione di un mare per togliere a un genio laconoscenza di ciò che vien da un altro assicu-rato per certo. Basta una muraglia per met-tere in disordine due Demoni, o due Furbi incontraddizione (a).
Le opere di Cristo, e quelle dei Discepo-li di lui dispersi per tutto, avevano un me-desimo fine, e mostravano un Autore , di' e-ra sempre lo stesso , sempre mai egualmentepotente e benefico. Ciò che [dicevasi, ciò cheoperavasi di miracoloso in Asia ed in Euro-pa , tendeva del pari alla santificazione deicuori, ed alla gloria di Dio col mezzo dellemedesime verità. Le malattie del corpo nonerano guarite, se non se per convincere glispiriti delle intenzioni di colui , eh’era an-nunziato come il distruttore del peccato edella morte.
Tutto facevasi alla scoperta : se dai Cri-stiani alcuna volta cercavan!! le tenebre, ciòera o per pregare in silenzio, o per sottrar-si alla persecuzione. Ma i miracoli del Van-gelo operavansi alia vista del Sole , e nellepubbliche piazze. Ciascun n’era giudice : e
come
C<0 Vedine le pruove senza numero nel secondo librodi Cicerone de Divismi.