Band 
Tomo decimoquarto.
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54
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STRAZIONE

Evangeli- .

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Profezìa diGesù Cristointorno allavocazionedei Gentili,

54 Lo Spettacolo

Ecco un altro tratto del medesimo Spirito,per cui si dimostra, che Gesù Cristo ha ve-duto l’avvenire, perché l’avvenire gli era sog-getto, e perché egli stesso è quello che ne di-spone gli avvenimenti.

Al tempo, in cui 1 ’Evangelo è stato predi-cato, poi scritto , l’idolatria era così univer-sale e dominante, per le varie relazioni eh’essa aveva con tutte le cupidigie del!’uomo,che la più illuminata filosofia non aveva osa-to di opporsi. Socrate, Platone, e Ciceronepensavano in maniera ben diversa dal popo-lo; contuttociò avvertivano i suoi Discepolidi osservare i pubblici regolamenti, di ono-rar Bacco, Venere, Cupido, Flora, e deglialtri Dei ancora più infami; in una parola dìfare come faceva il popolo. Sapevano essi ilterribile inconveniente eh’ egli era 1’ opporsi aquello ; ed alcun d ? essi non si arrischiò di far-lo. La ior compiacenza arrivò sino a pren-der sopra di sè la difesa del Politeismo, ma-scherandolo , come hanno fatto Aristotile ,Plutarco, e Plinio. Credettero essi di averloa maraviglia (pirituaiizzato, attaccando la ideadel fuoco a una divinità, dell’ acqua a un’altra, della vegetazione a una terza, dellagenerazione, e di tutte le produzioni dellaterra, ad alcuni nomi riveriti dal!' uso: comese ia sostituzione di una crivial fisica alle po-polari idee, potesse o raccomodar quei disordinida quelle idee sempremai sussistenti egualmenteautorizzati; o discolpar gli adoratori dal!’ avertrasferito a degli esseri inanimati la gloria chepon è dovuta che a Dio. I genj, dei qualidai Platonici era popolata tutta la natura,

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