La Dimo-strazionesEvangeli-I«a .c
120 Lo Spettacolo
curtà della verità dei fatti , ed il diritto dìpubblicarla . Le testimonianze da prima reseai fatti Evangelici, ed alla divinità della mis-sione , che n’è inseparabile, sono dunque pub-blicissimamente perpetuate dalla annuale edebdomadaria celebrazione delle feste Cristia-ne. Sono esse nella loro durata l’esatta ripe-tizione delle medesime testimonianze. E' lastessa certezza, e lo stesso valore.
Se in Oriente ed in Europa vi fossero del-le feste annuali, o ebdomadarie della Ditta-tura di Cesare, instituite da Augusto, e ce-lebrate sempre stoppo!, almeno nei due me-si, che portano i loro nomi; o se gli Ala-mari! , gì’Italiani, e i Francesi avessero d’an-no in anno costantemente rinovato dei tor-nei , ed una general festa in memoria dellacoronazione dell’Imperator Carlo Magno nell’anno 800. sarebbe egli allora, cred’io , il ca-so, che lo spirito umano pensasse ben fattodi non prestar feste né alla dittatura di Giu-lio Cesare , né alla origine e denominazionedei Mesi Luglio ed Agosto, né alla corona-zione di Carlo Magno.
2 0 . Quelle feste, ed il ministero sono inse-parabili. Il ministero, e la soprantendenzaalle feste non sono mai lasciate in balìa delprimo cittadino, o del primo artigiano, chevorrà aprir la sua porta, e radunar della gen-te per celebrarle. Il Pastor che le annunzia,e che vi presiede, è sempre mai stato presodalla linea notissima, che perpetua i poteri.Così quelle seste, conservandoci la confessio-ne dei fatti, e mostrandoci il Pastore, per-petuano le pruove del suo ministero; come il
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