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regolato esercizio della giudicatura perpetua T „la notorietà del potere dei Giudici. stradone
La Chiesa ha fatto anche più che mante- Ev angeli-nere la prima confessione dei fatti essenzialialla fede, con i nomi di Natale , o Dìo con . Testimo-noi , di Risurrezione, ài discesa del Paracleto , pctuatc daU’di Epifania , ed altri nomi significantissimi , efterioredeîdati da essa alle sue feste. Con gli oggetti Sacr “‘*di sua gioia, e di sua credenza, espressi som-mariamente da que’ tali nomi, ha la Chiesatrasmesso a tutte le posteriori età i motividi sua persuasione, e la realità della missio-ne dei suoi Ministri, con dei mezzi, cheaggiungono una infinita forza alle preceden-ti testimonianze. Non ha essa istituito i Sa-cramenti : ma ne ha essa regolato 1’ ammini-strazione secondo l’intenzione di Gesù Cristo,in modo da farne una nuova scuola, in cuile stesse verità si ripetono, e scompagnate nonvanno dalle sue pruove.
Da tutti i monumenti istorici, e dalla let-tera di Plinio a Trajano fi sa, che la ChiesaCristiana teneva le sue assemblee il giorno delSole, „ per cantare degli inni al Cristo, co-„ me a un Dio, poi per a vicenda esortarsi„ alla virtù, e ali’odio di ogni infedeltà nel„ commerzio della vita,,. Dai primi Apolo-gisti del nome Cristiano si sa, che la Chiesaadunava i suoi figliuoli il giorno del Signore,eh’è quello che chiamavasi del Sole, per leg-ger loro gli scritti dei suoi primi ministri,per animargli alla pratica di ciò che udiva-no ; e per distribuir loro i regali , eh’essaavea ricevuto per quelli del suo Istitutore. Innessun tempo mai cessarono nè quel Ministe-ro ,