Delia Natura. 133
113 1 mestieri la onnipotenza : e la ragion dei se-te deli nella sua ubbidienza alla fede non si è
ai» mîl offesa del sentire a chiedere , come fan-
îl no tutte le antiche liturgie greca e satina ;ttf» che il pane ed il vino divengano il corpo ed il
imîi: sangue di Gesù Cristo : la ragion dei fedeli non
: iira h a ma i rimproverato alla Chiesa Cattolica , diifc averla ingannata , nè di distruggere col suoà' dogma la verità della relazione dei nostri sen-"tei si, che veggono un segno , e ricevono una«di realità differente, perché non si fa veruna il-luni fusione ai nostri sensi, quallora siamo avver-sile , titi. Ora Gessi Cristo ci aveva avvertiti, cheitar- ci darebbe a mangiar la propria sua carne,»- e ci assoderebbe al suo sacrifizio . Egli loim ripete nelle parole della istituzione. S.Paoloteta lo ridice dopo di luì. Tutti i Dottori, tuttala Chiesa ne hanno dato 1 ’avviso . L’Euca-m ristia Cattolica ci riempie dunque di riveren-ti za, di riconoscenza, e di un timor salutare,senza ingannarci in nulla . E' pel contrariouna economia visibilmente proporzionata alloflato nostro ; e gli flessi testimoni delia pri-„v : .. mitiva fede , che ci hanno attestata l’azionedella onnipotenza nella Eucaristia ; hanno delpari messa in vista la tenera carità, che ciin: comunicava la carne ed il sangue della eccel-lente vittima sotto il velo invariabile di unj!» nutrimento ordinario.
Jss Queste sublimi verità non sono una tra-dizione di alcuni popolari discorsi , che di, - bocca in bocca si cambiano , o di opinioniscolastiche lasciate al giudizio di particolaripersone. E' una fede generale, che non puòt; esser tocca da una Chiesa , che le altre non re-fi 2 c!a-
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La Dimo-strazioneEvangeli-CA .