132 Lo Spettacolo
La Limo- 033 r * cevent l 0 n m >° corpo tormentato perstrazione voi , pubblicherete ogni fiata il mio facri-Evangeci- £ z ; 0 L a vostra azione sarà la predicazionedella mia morte, della mia risurrezione, edelle vostre speranze {a). Tutte queste con-seguenze , che traggonsi dalla dottrina dellaEucaristia, anche dai più semplici, ne fannonecessariamente la più espressiva confessionedell’Evangeliche verità, e la più forte esorta-zione alla virtù. Che differenza tra un fred-do simbolo, ad una passeggiera memoria del-la morte del Salvatore, che lascia l’uomo intutta la sua indifferenza; ed un memoriale,che ci dà il ben che annunzia , e salutar-mente commuove quei che si accostano, conla riversione in se stessi, di cui non possonoessere certi, se non menando una vita , che conla confessione si accordi.
Ma mio non è questo commentario delladottrina dei SS. Martiri Giullino , Ignazio, edIreneo. Evvi una spiegazione, che fu primadi essi: evvi una spiegazione tanto antica edestesa, quanto la stessa Chiesa, poiché è quel-la di S. Paolo. Non era essa particolare del-Chitfa di Corinto, che attestava di averla ri-cevuta da lui, come egli stesso F aveva rice-vuta dal Signore. Le altre Chiese hanno tro-vato la dottrina e la fede dei Corintj confor-me a quella, eh’era stata annunziata loro.Nè S. Giustino, nè S. Ambrosio, né S. Ci-' I aerosol, rillo *, avrebbe mai pensato di ricorrere incj:;s&es 4- q Ue f t0 misterio alla operazione della onnipo-tenza per trovarvi una rapprdentazione , un av-viso . Per istabilire un nudo legno, non fa di
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