Band 
Tomo decimoquarto.
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150
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La Dimo-

STRAZIONE

Evangeli-ca .

150 Lo Spettacolo

„ parola. " Eusebio non potè reGstere a talrimprovero, e si parti dal Concilio, col pre-telle di andar ad assistere alla dedicazione del-la nuova Chiesa di Gerusalemme.

Con sì fatte pruove di costanza e di since-rità bassi diritto di farsi ascoltare. La mag-gior parte di quei, che illustrarono allora lafede della Chiesa, o con i loro scritti, o conle loro attestazioni portate al generale Conci-lio, o con altri servigi, erano altrettanti Con-fessori. Alcuni di essi erano dotti. I più diessi attenevansi alla semplicità della dottrinaCristiana: con ischiettezza ridicevano quelche dai predecessori era stato loro insegnato.La Chiesa era la loro scuola ; le scritture, ela liturgia di quella, era la lor biblioteca.Ecco gli uomini, che perpetuarono il Cristia-nesimo, e che ne legarono le testimonianzea delle pubbliche solennità, a degli edifizj,e a degli strumenti tanto durevoli, quantotutto il tempo avvenire. Ecco i Maestri chene formaron delle altre , un Girolamo , unIlario, un Ambrosio, un Agostino, un Gri-sostomo, un Leone, e tutti i Dottori del pri-mo’ ordine. La Chiesa sino allora si era ma-nifestata per mezzo dei suoi miracoli, permezzo della santità veramente prodigiosa de-gli uomini più perversi , divenuti suoi figliuo-li , e per mezzo dei tormenti dei suoi testi-moni. Ma la bellezza di lei, agli occhi delgenere umano, era sfigurata dagli obbrobri;ed aveva l’ascendente una vana filosofia. Fuil quarto secolo, che collocò la Chiesa in unasituazione vantaggiosa per esser veduta. LaCroce fu esaltata per tutto; ed è principal-

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