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die sopravivevano alla persecuzione, portava- Tno le cicatrici ed i segni di una generosa con- strLiÓne'sessione , o erano estenuati dalle gravi fatiche TVLNOEI.;-rollerate nelle miniere e nelle cave di pietre. CA 'Uomini di tal fatta conoscevano il prezzo del-la sua fede, e non avevan cuor di annunzia-re, o di ammettere delle favole, e dei frivo-li sistemi, quando riacquistaron la libertà. Simantengono essi semplici e integri. Sul lin-guaggio della fede son essi delicatissimi : alta-mente dichiaranti contro quelli, che voglionlegare i pensieri della scuola con la filosofiadel Salvatore : e la stessa uniformità che vo-gliono nella fede, quella pur vogliono nellacondotta : vogliono in tutto la stessa fermezza .
. „ State pur male, diceva Potamene Ve- Bpìpban. inscovo di Eracleopoli a Eusebio di Cesarea, h ? re s- Mele ~il quale, non ostante la sua dottrina più cheequivoca circa la divinità dei Verbo, siede-va in Tiro nel Concilio congregato controil grande Atanasio; „ State pur male affiso„ qui in qualità di Giudice! e si può soffrire,
„ che un Atanasio sia accusato, stia qui in„ piedi, ed aspetti la sua sentenza da un uo-„ mo qual siete voi? Io vi conosco perfetta-„ mente: noi ci siamo trovati insieme in„ ceppi al tempo della persecuzione. Io per„ la verità ho perduto quest’occhio; ma voi„ che perdita avete fatto? Qual martirio vi„ si è fatto soffrire ? Non vi resta alcun se-ri gno di vostra confessione: parlate: qual al-1, tro mezzo trovaste voi per farvi aprir le„ prigioni, che quello di promettere ai nostrij, persecutori, che sacrifichereste? e forse è,, più che vero, che loro avete mantenutoK z pa-