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Tomo decimoquarto.
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tA Dimo-strazioneEvangeli-

152 Lo Spettacolo

liar dei Cristiani, Io seppellire i morti cononore, di celebrar delle anniversarie feste al-le tombe dei personaggi di grande considera-zione ) di cantarvi degli inni, e di processio-nalmente discendere nelle sotterranee caver-ne, con una torcia o lampada in mano. Dagl’Istorici, dai Poeti, e dalle iscrizioni rimaste-ci si scorge, che gli anniversari e tutti glionori prestati ai morti son tanto antichi quan-to il mondo. Nella Tebaide di Stazio si pos-son leggere le feste celebrate sul sepolcro diArchemoro; nel quinto libro dell’Eneide l’an-niversario di Anchise ; e oell’ antico Testa-mento gli annuali onori resi alla figliuola dileste, ai Patriarchi, e ai Profeti subito dopola loro morte , e lungo tempo dipoi. La Scrit-tura non biasima nè i monumenti, nè le fe-ste funebri, nè gli elogi de morti ; ma il de-testaci costume di sacrificar loro, di evoca-te gli spiriti, e di pretendere d’ interrogarglicirca Pavvenire, mettendosi a sedere fami-liarmente con essi vicino al sangue delle vit-time uccise , di cui si credeva fossero assaighiotti.

La Scrittura parla di cotesta pratica nel li-bro del Levitico (s), in Ezechiele (£), edin molti altri luoghi. L’ Odissea ce ne dà ildettaglio il più conforme a quello di Ezechiel-lo, nel sacrifizio fatto da Ulisse assembra diTirella. E' un insigne abuso di un’ anticainnocentissima pratica; ed era nel tempo stes-so una pruova parlante dell’ antica, ed univer-sal persuasione, in cui si era dell’immortali-tà del? anima. I Poeti in questo punto san-no

(a) Levit. 1?. 16. Heir. ( b) Ezecb. 43. 2j.