> della Natura. 155
'flit' no autorità, perché le lor finzioni suppongo-Mei no ed imitano quel eh’era di uso. stazione
aCtien Quel eh’era in tal caso peculiar dei Cristia- Evanceu-nctfììc ni, e che altrove non poteva essere in ufo, CA ‘unti era di posare nel giorno dell’anniversario di»•!!§ un Martire la tavola Eucaristica, ed il cor- ftfmonj,"riti po del Signore su gli avanzi che rimasti fos-®f sero del corpo del suo testimonio; o di posar petuìtà 1 .^^ii:r quegli avanzi sotto un altare, perché ivi sirimanessero. Per tal modo metteva la Cbie-)Im: sa appresso la Eucaristia, non un secondo og-îW’ai getto di adorazione, ma la pruova più con-Tclii• vincente, sì della realità dei beni, che i Fe-di fi deli venivano a ricevervi, sì della santità delite: Ministero, che loro gli dispensava.
A II termine di Reliquie di già introdottotòlti dall’ uso, che in molti luoghi ritenevasi, dito mettere i corpi sul rogo , e di conservarne leiie ceneri nella famiglia, ancor più comune di-tttE venne nelle feste Crstiane, nelle quali nonit;:;: fi riponevan sotto saltare se non i resti in-: formi di un corpo mezzo bruciato, di un cer-
ài po fatto in brani dalla violenza dei carnefici,o delle bestie.
ait Guardiamoci sempre dal prendere cheches-; is sia dai proprj nostri pensieri per attribuirlo>gc. alla Chiesa ; e ravvisiamo le intenzioni deiprimi Cristiani in quest’ uso, per mezzo del'atti ragguaglio dei Dottori i più rispettabili chef ;uti stati siano nel quarto secolo; poiché il pri-355,4 mo frutto della libertà dalla Chiesa ottenu-ti to, fu di celebrare scopertamente le feste delSignore, e gli anniversarj dei suoi Testimo-jjij: nj. Ma nel tempo medesimo vi si scorge laK prova di loro dilicatezza circa la uniformità.