La Dirà
3TRAZIONE
Evangeli-ca .
TJ autenti-cità dellaScrittura E-vangelica .
178 Lo Spettacolo
Quella lettura, l’esortazion del Pastore) el’offerta del sacrifizio, ecco il fondo di tuttele Liturgie, e di quanto fi praticava nelleadunanze dei Cristiani del primo tempo ( -r ).La unione di quelle tre parti riscontrasi nellesolennità Cattoliche dei quattro continenti.Presso i Cattolici dunque la Scrittura vive;e da essi universalmente si annunzia.
Come una Scrittura è di per sè stessa unistromento morto, o senz’attività, così è el-la altresì di per sè stessa senza autenticità.Non basta mica, che una mano, nel porger-cela, o una bocca, nel leggercela, le dia unasorta di vita. Non si sa per questo, nè don-de ella venga, nè per quai mani sia essa pas-sata. Perché sia ricevuta e riconosciuta pervera, è di mestieri, che la Scrittura, ed ilPortatore abbiano una sicurtà.
Non v’è alcun che non sappia, che unalettera, un testamento, una sentenza, unapatente, un trattato, hanno bisogno per esse-re ricevuti, che se ne conosca la mano, ilNotaio, il Tribunale, il sigillo, i’Ambascia-tore. Ma dipoi quando quelle carte sono sta-te verificate, quando sono'state approvate dalPubblico, e spezialmente da una società nu-merosissima, che ne diventa il testimonio eil mallevadore; Tatto non si mostra piti sen-za la perfetta notorietà del suo valore : e visi trovan per sempre dei lumi sicuri.
La società nel tempo istesso conserva glialtri strumenti scritti, o non iscritti, i mo-numenti, le pratiche, e tutte le circostanze
re-co Vedi l’Apologia di S. Ciustino.
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