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Lo Spettacolo
La Dimo-
erano tutti insieme che un soio e medesimostrazÎone Ministero, per ia ior comunione tra essi, eEvangeli- co ] successore di Pietro. Tale è il lor prin-
cipio, ed il loro stile.
Il naturale effetto di cotesta eflerior formanon è altrimenti oscuro. Il Salvatore, invi-sibilmente proteggendo la sua Legazione , sot-to il velo delle ordinarie procedure delia uma-na prudenza nasconde la sua operazione. Que’pubblici vincoli, quella distinta comunione ditutti i Pastori tra essi, e con un Capo già
noto; ecco ciò, onde il corpo sacerdotale sen-
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Moderazio-ne necessa-ria ai Fedeli.
sibilmente rendesi somiglievole a tutti i cor-pi istituiti dai Legislatori. Ne risulta un dop-pio effetto, eh’è quello di rendere visibile atutti il governo, e di perpetuare per sempre.
P esecuzione delle volontà del Legislatore. : bs
L’unita fola opera le stesse pratiche, lo àstesso linguaggio, lo stesso deposito. ToglietePunita esteriore, non vi è più uè perpetui-tà, nè unanimità.
Se accade dunque, come accadere senza fal-lo, qualche discordia di opinioni circa unpiin-JîSi!to; allora tutto si diluciderà secondo le testi- »monianze della dottrina ricevuta e professata Vsempre da ciascuna Chiesa. Tutto sarà ali’no-1 lipo regolato e definito dal concorso del Capo futee dei primi Pastori nella sposizione dei mede-Mfimi dogmi.
Per autorizzati che siano i 'Fedeli ad amare ®!e praticare le verità, che enunziate trovanlì •«nel deposito, non hanno però autorità di con- Sitidannare quelli che le oppugnano: al corpoWPastorale è stato ingionto d’insegnare, e tocca apiquello di metter fuori a tempo la sua definizione,(li
Se