La Dimo-strazioneEvangelî-
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214 Lo Spettacolo
mente la general sollevazione dei fedeli infor-matifsimi, anche prima, di quella primariaverità; e la manifestissima confessione, chene facevano tutte le Chiese, annualmente ce-lebrando la risurrezione del Salvatore, turaro-no la bocca in Corinto a que’Filosofi, e scre-ditarono il loro sapere per tutto dove ebberoardire di opporre i propri ragionamenti allarivelazione. Cessò lo scandalo. Ciascuno ap-prese la necessita di cattivare il suo intendi-mento sotto l’obbedienza della fede: e non siconvocò Concilio, perche si aveva il consen-so degli spiriti, e 1’unanimità nella dottrina.Preventivamente si ebbe quel che sarebbe sta-to il frutto del Concilio.
Lo stesso non fu di una verità importantis-sima e notissima, ma offuscata in alcune Chie-se da una grande varietà di sentimenti. Lagiusta riverenza, che conservavasi per la leggediMoisè, e lo sregolato zelo, con cui moltiEbrei convertiti intraprendevano di assogget-tare i Gentili alle pratiche di quella legge,gettarono di molti fedeli, e delle intere Chie-se, in grandi perplessità. San Pietro ritornatodalla casa del Centurione Cornelio, avea giàinformato la Chiesa sì della discesa dello Spi-rito Santo su i Gentili, del pari che su iGiudei battezzati; come dell’ espresso divietoda Dio fattogli di considerar piò come impu-ri quei che la sua grazia aveva santificati.
Prima d’allora il santo Precursore, e il pri-mo Martire Stefano aveano chiaramente an-nunziato issine della legge, e l’abolizione deisacrifizj, per far luogo al solo sacrifizio di Ge-sù Cristo.
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