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beila Natura. 233
ta dalia successione . I Padri del Concilioancor meglio mantennero cotesto essenzialordine , con la precauzione di non muove-re dal suo luogo la linea di cotesta succes-sione , c di conservarne il privilegio a Ro-ma .
La Chiesa non può perdere nè il suo gover-no , nè la,Primazìa , che fa il legame delsuo Appostolato . Ma avvegnacchè ella possaperder Roma, non guarda però con indiffe-renza il luogo dove risiede quella Cattedrarispettata da tutti i secoli. Ivi, come in tutto,l’esteriore attesta e mantiene la verità, conla sua invariabile uniformità . La conserva-zione del privilegio accordato a Roma hasempre mostrato , e mantenuto l’ordine pri-mitivo , 1’ ordine necessario , il primo po-sto , il centro del Ministero, e di tutte leChiese.
Il Concilio Ecumenico dunque lasciò a tut-ti i susseguenti secoli il modello di condotta,e la regola, cui doveano osservare. Qual ma-no temeraria oserà ora toccare confini co-tanto sacri ? chi potrà lusingarsi , abbando-nando Roma , di trovar altrove questa prin-cipal Cattedra, e la Primazìa necessaria ali’unità? qual sarà il Clero , quale il Partico-lare , che debba ascoltarsi, quando vorrà fab-bricare, rigettando quella fondamenta! pietra,a cui sono unite tutte le altre pietre del fon-damento 2
Non si mancherà di esclamare, che quei chesi son seduti su quella Cattedra, non hanno, inpiù di una occasione, mostrato la modestia, eia
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