252 Lo Spettacolo
Ea Dimo- ^ 0n f ecero novità di sorte circa quella dispo* Itistrazione sizione , eh’era nota in un colla Chiesa. Ciò r>Evangeli- s are bbe stato un esporre ali’ oscuramento la o.
successione dei capi dell’Ordine Sacerdotale, itdi cui la linea e l’autorità avea per il corso kdi trecento anni servito a condannare tutte wle società irregolari , con la semplice cono- 'scema di quel centro di unità, cui quelle non noammettevano. fi»
Il Concilio di Nicea nulla diede a Roma: peirispettò soltanto, e fece rispettar per sempre rticiò eh’ella avea ricevuto. Antioehia e Alesi riljsandria aveano i secondi posti: ma nulla ostò, Itiche Costantinopoli a quelle due Sedie supe- lafiore non fosse . Perché dunque non fu così sicdi quella di Roma ? Il Concilio fece vede- [tire, che la Primazia della Sede di S. Pietro te
aveva un fondamento diverso dalla passeggie- sra preminenza della Città, in cui era collo- Ccara . Comprese , che un’oscurità spargereb-be sì su i diritti di quella Cattedra, introdu- ticondola nella nuova Capital dell’Impero; e el^ che nei tempi a venire sembrerebbe, che ove no
piò non vi fosse prima Città, non vi sarebbe tampiò prima Sede. - wn
Egualmente nella Chiesa, che nella sode- ciptà civile, sapevasi, che l’istituzione di un Ca- unipo perpetuo era inseparabile ■ da una Compa-, lare
gnia perpetua; dal che ne seguiva, che co- bricme il Salvatore aveva istituito il Collegio Ap- itepostolico, immortal rendendolo con una re- iatrgolar successione ; così aveva ali’istesso mo- ìdo istituito il Capo, e che questa Primazìa fisisempre necessaria al corpo , doveva , come piiil corpo dell’ Ambasciata , essere perpetua-ta