244 Lo Spettacolo
La Cimo- Sette, che 1’ hanno abbandonata, si fa par-stra^ione ticolarissiruamente vedere nella scelta dellecAf N ° ELI " Litarionl, onde illusiransi gli scritti dei Ri-formati . Da una parte sfuggono essi con at-tenzione di citare i fanti Padri, e spezialmen-te i Padri del quarto e quinto secolo: o nongli citano che per criticargli. Hanno e sii de-liberato di non ispirar ai Lettori una indiscre-ta venerazione per degli scritti, nei quali l’at-tuai fede della Cattolica Chiesa fi trova enunzia-ta a ogni pagina. Da un’ altra parte citanoessi, compilano con piacere gli scritti di Po-pe, di Bayle, di Montagna; la religion deiquali non gì’ incomoda punto, e dei qualinon temono 'di far gustare i principi. Io nonvorrei accertare, che il Tollerantismo nonabbia fatto dei proseliti anche nella ChiesaCattolica. Come difendersi da un sistema,che rimette la ragione nei suoi diritti, e sem-bra conciliare tutti i partiti?
^M.-tura dei j 0 confesso, che se Cristiano non fossi, sa-'éio^Rovina rei Tollerante. Io lo sarei anche essendoCri-«,«1 che g,. stiano , f e ij Cristianesimo fosse senza regola;iàbYiiro. ^ ss si divenisse Cristiano, come fi diventa Fi-losofo ; e se 1’Autor della fede stabilito nonavesse per fissarla, una Legislatura regolarmen-te autorizzata secondo le forme praticate pertutto: il che adito non lascia a discussoneveruna. Ma il Tollerantismo ha un difetto:ed è quello di rovesciar quel che Gesù Cri-sto ha stabilito.
Il Salvator regola, e guadagna Fumanoraziocinio con la fede. Il Tollerantismo ab-bandona la fede al raziocinio. Gesù Cristo sta-bilisce la sede con un Ministero immortale,
che