della Natura. 245
che rigettar non fi può senza rigettare il Sai- Lavatore medesimo. Il Tollerantismo fa senza strazi™?del Ministero, e del culto esteriore. Fa anche Evangeli-più: vi permette di far senza del Ministero, CA ’o di farvene uno a genio vostro. Gesù Cristoavea tratto le nazioni dagli errori dello spiri-to umano, riducendogli alla distinta confes-sione delle medesime verità, con la univer-sal predicazione della medesima fede , con l'an-nunzio di una dottrina da seguirsi , non diuna dottrina da esaminarsi. Senza sottoporrealla disputa la sua divinità, Ja sua incarna-zione, la sua risurrezione, la sua mediazio-ne, egli fi è contentato di produrre e di per-petuare le testimonianze, che debbono accer-tare l’AppostoIato e la predicazione sino allafine. Cosi la fede conduce la ragione con deimezzi conformi al suo stato, e le risparmiale conseguenze di sua fragilità . La Riformaal contrario , e il Tollerantismo, ti spingono laragione nella sua antica incertezza , rimetten-dola alla sua propria condotta. Tanto era es-sere senza rivelazione.
Gesù Cristo, dopo aver fissato per sempre l’u-nità della fede con l’unità de! Ministero, volevache pronti fossimo a confessar altamente questafede , anche con pericolo della vita (a). Il Tol-lerantismo non obbliga a cosa alcuna : non biasi-ma esso la ignoranza di alcune verità: menoancora ne vuole la confessione uniforme. Es-so a nulla si espone : e crede ciascun orto-dosso , a misura che sa tacere i suoi senti-menti , o con indifferenza palesargli. Le mi-
Q. 3 te
CO Qui me confessa! faerit comm bominibus , confile-ber ti* tgo eum corcan pane .