La Dimo-strazioneEvangeli-ca .
*l.Cot. 5.20.
260 Lo Spettacolo
possa insegnata nei libri ; ma un’Alleanza,che dev’esser ricevuta dalla viva voce, e dal-le mani, che da Dio sono state fatte diposi-tarie . I
Una tale economia tiene tutti gli spiriti t ,
in una medesima linea . Nessun di essi, nel- ,|
sordine della rivelazione, sarà luce a se stes- tl
so . Nessun di essi si arrischierà di esibirsi 6
per luce degli altri . Tutti trarranno la ve-rità, ed i beni dell’alleanza dai mezzi sta- I(
biliti , per comunicarla : e chiunque oserà g t
condurre altrui nelle strade della salute, de- ji(
ve aver ricevuto il suo ordine , e mostrare j|
la sua missione . Se la sua missione è arbi- y
trarla , in luogo di condurre, fa smarrire il ^
sentiero ; perche colui che non può giustifica- j
re la sua Ambasciata, non ha alcun valido ^
trattato da presentare. c
Cotesta prima regola , di cui ciascun sen- j,te la forza, a misura della sua rettitudine di p uspirito, ha un altro vantaggio : ed è quellodi poter divenir palpabile, e accessibile ai po- Kpolo più minuto . Proviamoci di far vede- f 0lre, quanto è facile ai più semplici, seguen-do gli usi universalmente ricevuti nella so- y,
cietà, di chiaramente conoscere i poteri , e g e
la perpetuità del Corpo d’ Inviati , che ci ^
riconcilia * con Dio . A la prima massima, m
eh’ è quella di giudicar di una legislazione ^
dalle testimonianze refe agi’Inviati, laSocie- ^
tà una seconda regola aggiunge intelligibi-le dai semplici come dai più dotti; ed è , f 0 jche il Deputato di una nota Compagniamette tanta certezza negli affari che trat-ta , quanta ve ne sarebbe se 1’ intero
Corpo
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