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Tomo decimoquarto.
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beh a Natura. 265

t V alleanza che vi arrecano. Molti si per- La dsuadono, che tali cose siano molto lontane strazio**:dai loro sensi : sono esse realissimamente' sotto Eva ngeli-i vostri occhi, e sotto le vostre mani.

Vero è, che i beni, che vi si annunzia-no, non ancor compariscono. Dio ha creatodei beni di differente natura. Egli ha creatole biade, foro, e le perle: ma non ha sta-bilito, persona per far la distribuzion delle bia-de, dell' oro, e delle perle, a chi riceverene volesse. La fatica le può ottenere : la cu-pudigia spesso le invola. Dio ci distoglie dall*attaccarvi il nostro cuore, perché que’ benison passeggieri ; e ci fa sapere, che ce ne ri-serba di più perfetti.

E' dei beni durevoli, ch’ei ha stabilito l’annun-zio il più pubblico, e 1’acquisto il più certo.

Quei beni fono offerti a tutti da un’Ambascia-ta sparsa da un capo ali’ altro della terra; esì dai Piccoli che dai Grandi conosconsi .

Ma forse che i contrassegni di questa commis-sione son troppo spirituali : son anzi essi per-fettamente sensibili: vi sono essi tanto familia-ri , quanto i più ordinari commerzj di vostravita .

Io suppongo, che un Principe Straniero,per esempio, un Elettor di Allemagna, o, sevolete, un ricco Mercante di Londra, facciatana particolar stima del vino che si raccogliesu le vostre coste; o del zafferano, che siproduce nelle vostre pianure; o del liquoreche spremesi dai vostri ulivi. Voi venite asapere, sche questo potente uomo vuole im-pegnarvi , per mezzo di un commissionario,a riserbare tutti gli anni per lui quel che ave-