37° Lo Spettacolo
La Cimo- e ^ marr ' rc i non possono: è la Chiesa univer*strapiove sale che ne ha il deposito.
Evangeli- Aggiungiamo, che gli articoli dell’allean-i deposita- za ’ e îutt! gli atti che vi si riferiscono, nonrj degli atti sono stati confidati a dei custodi muti, o uni-m°ettervi 0nt> can,ente incaricati delia commistióne di con-mano, V ’nè servargli. L’affare di vostra salute è pel con-ìasciargh trarlo stata raccomandata a dei Messaggieri,dei quali il primo dovere e di annunziace-lo, e le funzioni dei quali fanno perpetua-mente questo annunzio, quando est! pur nonparlassero. Il lor ministero è sempre attivoe parlante. I luoghi, nei qua! vi radunano,la preghiera comune, e le cerimonie, allequali presiedono , non lasciano chiunque ali’oscuro della verità. I primi tra essi veglianoeziandio su le operazioni dei subalterni - , ecotesti, benché lavorino in uno spazio piùristretto , non permettono che cosa alcunasottraggasi alla propria attività. Le partico-lari cose sono la lor incombenza : vanno essia portar la luce, e a guadagnar dei cuorisino nei più selvaggi ritiri.
Vi annunzian eglino la felice novella, ele vie delia salute nella infanzia, nelle prin-cipali circostanze della vita, e nella malat-tia. Che sarebbe, spezialmente, la ragionedei vostri figliuoli senza le attenzioni del Pa-store? Sarebbe essa informe, fantastica, in-trattabile. Sarebbe ella ragione?
Voi trovate, al contrario, la docilità, ladolcezza dei servigi, e dei nuovi progressi d’in-telligenza, a misura che le vostre famiglie ei vostri domestici apparano la legge di Dio,gli articoli di nostra fede, le preci della Chie-sa,