La Dimo-strazioneEvangeli-ca .
282 Lo Spettacolo
osassi dirvi, che la risurrezione dei morti nonè nè concepibile , nè possibile ; se io ardissidi non annunziarvi l’assemblea del santo gior-no di Pasqua; voi mi direste, che son ^contra-rio a me stesso, poiché mi sono impegnatocon voi a perpetuare in questa Parrochia gliusi della Cattolica Chiesa, e per conseguenzaa celebrarvi la prima di tutte le sue feste, laRisurrezione del Salvatore.
Se io nelle mie istruzioni avessi coraggio didisobbligarvi dall’ amar E?io , dail’ adoperar-vi con tutti gli sforzi per piacergli ; io fareisul fatto contraddetto dal primo dei Com-mandamenti che voi avete imparato. Io sareismentito dalla voce del piccolo Fanciullo*che alla porta di questo coro viene a pubbli-care ad alta voce queste parole: „ Ascolta, o„ mio popolo : io sono il Signore tuo Dio,„ che ti ha liberato dalla servitù. Tu non„ avrai altro Dio che me. Tu amerai il Si-„ gnor tuo Dio con tutta la tua anima, con„ tutto il tuo cuore , e con tutte le tue„ forze.
Sarà la stessa cosa in tutto . Io v’ istruirò ;ma tutto istruisce me . Il mio linguaggio èstato preferito prima che io fossi con voi, e imiei successori lo indirizzeranno ai vostri pic-coli figliuoli.
Le verità, che ho io trovato espresse nelservigio universal della Chiesa, quelle stesseio le ho trovate dipinte, o scolpite su le mu-raglie, e su gli strumenti di servigio. Tuttociò che io ho a dirvi, o a mettervi sotto gliocchi, io l’ho trovato nelle collette, o nel-le preci comuni, che noi recitiamo tutte le
Do-