La Dimo-strazioneEvangeli-ca .
284 Lo Spettacolo.
no i loro scritti, non potevan esse ingannar-si . Il leggere quelle Lettere, era ascoltare gliflessi Appostoli : così tutte le Chiese furonoattente a raccogliere tutto quel che certamen-te era di essi; e ne facevano la lettura pub-blicamente. Di là è venuto il costume pertutto introdotto di leggere nel!' assemblea deiFedeli una parte delle Epistole, e dei Vange-li ; a fine che cotesta lettura venuta dagli uo-mini Appostolici servisse per sempre non soloà’ istruzione a tutti i Fedeli, ma di regola al-la predicazion dei Pastori. Così non è maistato loro permesso di allontanarsene, né possi-bile di farlo impunemente.
Quando dei Dottori troppo dediti ai vaniraziocini dello spirito umano, ebbero il co-raggio di dire, che Gesù Cristo avea la rasso-miglianza di Dio, ma che non era se non seun’ eccellente Creatura ; a questa bestemmiatutte le Chiese opposero la lor comune cre-denza. I lor deputati, congregati per ordinedell’Imperator Costantino, confutarono que-sta vana filosofia con due mezzi egualmentesemplici ed egualmente sicuri. L’uno era lapredicazione delle lor Chiese, nelle quali Ge-sù Cristo era chiamato Dio, onorato, adora-to, e invocato come il Padre. L’altro mezzoera la luce delle Scritture Appostoiiche , chedappertutto leggevan!!. Vi trovarono , che l’Appostolo San Tommaso avea chiamato Ge-sù Cristo suo Signore , e suo Dio . V Evan-gelista San Giovanni avea loro insegnato, chela Sapienza, il Verbo, che si è fatto Uomo,c che avea fatto il mondo, era avanti tuttele cose create; che il Verbo era in Dio, e
eh’