286 Lo Spettacolo
l* Dimo- Sacrameli della Chiesa, perché nell’annuii- i
strazione-zìo della parola rinchiuso il germe e i’ in- 1
Evangeli- cremen t 0 della {fede . Di la è provenuta per c
tutto ia solennità di cotesto annunzio.
Quelli tra voi che viaggiano, 1’han qual- 11
che volta veduta fare nella prima Chiesa del- F
la Cittk Episcopale, od altrove. Io la deferì- ''
verb agli altri, che non l’hanno veduta ; e da "
una sola cerimonia voi giudicherete della uti- 1
lità di tutte le altre. <
utilità felle n Dicono si stacca dal Clero, che circon- :
nostre ceri- da ? altare ; ed avendo preso un libro, distin- {
monie. to tra quei che son di servigio , chiede al i
Presidente dell’ Assemblei, la sua missione, osia sordine di annunziare al Popolo la paro- <la di vita. Dimanda per voi veramente istrut-tiva! Augusta cerimonia , che vi caratteriz-za in piccolo la vigilanza dei Pastori circa ildeposito della fede ! Permettendo al Diaconodi far la pubblicazione della Parola Evangeli-ca ; il Pastore, o l’Offiziante gli ricorda sin- i
tenzion della Chiesa , e del Corpo dei Pa- <
stori, di cui egli il deputato diventa. L’Of- I
fiziante fa la stessa cosa, che se gli dicesse a 2
nome loro r La Chiesa non affida la sua pre- I
dicazione che ad un uomo scelto, e sicuro. 1
Degnamente , e fedelmente servitela. Par- <
tire: ed aprendo la bocca per portare ai se- „
deli, ed agì’infedeli le parole dell'Alleanza,possa il vostro cuore esser pieno dello spiri- <
to di Dio : Possa il vostro annunzio sparger <
l’allegrezza , ed eccitare il gusto della virtù j
in tutti i vostri Uditori. 1
Il Diacono si mette in cammino verso latribuna , preceduto da un numeroso corteg-gio.