della Natura, 287
gio. Porta egli il libro alzato , e tutti gli La Dimo .Assistenti a lui che passa profondamente 5 ' in- strazionechinano. Evangeli-
Quel libro non riceve le sole testimonian- CA 'ze della riverenza dei vivi: è esso tutto co-perto dei doni di quei, che sono stati avan-ti di noi. Dei ricchi benefattori l’hanno or-nato di lame d oro. Delle Regine si hannolevato dalla testa i rubini, ed i diamanti, on-de ora risplende. Quel-cammino è annunzia-to di fuori dalla musica del campanile . Aquesta nelle grandi cerimonie la musica guer-riera si unisce. In tal modo si annunzianoiTratîati di pace : ed il popolo Fedele sa,che quel che se gli arreca, è la felice no-vella .
Mentre il Diacono apre il libro , tutta 1’Assemblea sta in piedi, ed osserva un religiososilenzio .
Quando è fatta la pubblicazione , o siache il Diacono thbba spiegare il Vangelo,o che lo lasci i-.iegar ad un altro , allora ilPresidente deli’Assemblea, tutto il Cliro, edalcuni Laici, che rapprekntano il corno delpopolo, baciano il libro 1’ un dono l’altro.
Fanno plauso a quello eh’ è stato letto , di-cendo : ,, Io vi credo di cuore, econlaboc-„ ca il confesso.
A qual fine tendono questo cerimoniale , equelle dimostrazioni dì riverenza? Se fosse le cerimonie?cito a ciascun Fedele di esprimere nella pre-ghiera pubblica i varj moti del suo cuore,e di manifestare i suoi pensieri con altret-tante parole ; le nostre Assemblee degenere-rebbono in una orribile confusione. La Chie-sa ,