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I Fedeli vi passavano una gran parte dellanotte in orazione , per darli a vicenda dei strazio^*buoni esempli * o vi si nascondevano per fot- Evìngeh-trarsi alla persecuzione. Coteste memorie, ecoteste Veglie si moltiplicarono come le vio-lenze dei persecutori : serviron esse a far co-noscere la verità in tutti luoghi , ed in tuttii secoli.
Noi non sappiamo tutti î nomi di qìiegl’ il-lustri Confessori, perché i persecutori aveva-no qualche volta l’antivedenza di sopprimeregli Atti giuridici di lor morte , ed impedì- ■vano , che non si comunicassero ai Cristia-ni , che gli leggevano nelle loro Assemblee iMa come il sangue dei Martiri è corso pertutto, è diventato per tutto una semente dinuovi Cristiani . Così il Cristianesimo siè steso , e perpetuato per tutto con le suepruove.
I Fedeli della gran Città di Antiochia siradunavano alla tomba del lor Pastore Igna-zio i quei di Smirne su le ceneri del venera-bile Poiicarpo, che avea sovente sentito rac-contare le opere del Signore dalla bocca diSan Giovanni, e degli altri Discepoli. Si fa-cevan delle radunanze nei dintorni di Romasu le tombe di Pietro , e Paolo, di Cle-mente, di Sisto, di Lorenzo, e di una infi-nità di altri di ogni età, e di ogni stato. LaCittà pisi illustre ha avuto le testimonianzein maggior numero.
Niente di pisi celebre delle memorie diCipriano a Cartagine, di Cerva sto, e Prota-fio a Milano, di Potino, di Blandina , d’ î-T 3 ìgneo ,
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