Band 
Tomo decimoquarto.
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298
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L» Dimo-strazioneEvangeli-ca .

Le Litanìe.

298 Lo Spettacolo

gli stendardi, che tuttavia 6 portano innanzia voi.

La recita, ed il canto delle Litanìe era unfacile esercizio nella lunghezza della stradaverso dei cimiteri , posti sempre fuori delleCittà . L' ufo che n’è venuto da Oriente,ha ritenuto tra noi le prime parole della for-inola Greca, che è, voi lo sapete , la reite-rata invocazione del Divino soccorso , ela dimanda delle preghiere degli uomini diDio.

Non ignora la Chiesa il vantaggio, cui iFedeli traggono dalla intelligenza di sue pre-ghiere. Essa ve le fa intendere come il Van-gelo, spiegandovele con delle traduzioni stam-pate , e con la bocca dei suoi Pastori ; aiquali essa nei suoi Concili raccomanda que-sto importante dovere . Essa vi esorta a cre-scere in iscienza , ed anche a ciò vi aiuta.Ma non si determina a cambiare il suo lin-guaggio , nè i suoi costumi , al primo schia-mazzo di qualche crittico , e neppure allaprima apparenza di un bene , che risultarpotesse dal suo cambiamento . Cotesto benesarebbe d’illuminar piò facilmente i Fedeli;ma essa vi supplisce . E' questa la perpetuafunzione dei suoi Pastori ; ed il vantaggiodi parlare la volgar lingua , farebbe ca-dere un altro bene , di cui non vuole pri-varvi .

Vostro grandissimo bene è , che voi siatesicuri della santità , e dell’ Appostolicità divostra Chiesa . Il grandissimo bene , cui laChiesa si propone , è di convincervi , «he

la