DELIA N A T U R A. Z0Z
pili abili , e ci facciam piò ridicoli di quegli tA DlM( ^aborti di Giudici, che facessero un codice di strazioneleggi a lor genio, e cassassero l’antica Magi- Eva ngem-stratura. Il nostro avvilimento poi è alloramaggiore, che abbandoniamo i lumi delle te-stimonianze, che da ogni parte rischiarane!,per correr dietro alle scintille di Pope, di Bay-le, e di Montagna. Questi ragionatori, chedappertutto trovan da ridire, confessano di nonsapere eglino stessi dove ci guidino: e noi gliprendiam per guide. Ma nò, noi non cerchiamchi ci guidi : noi fuggiamo la luce : e cicompiaciam della libertà delle vie torte, ecrediam di poterlo fare, perché nella mede-sima strada c’ incontriamo con della gente dispirito. Ma che viene a far l'a il loro spiri-to ? è ivi fuori della sua sfera. Hanno essidiritto di parlare di quel che non fanno? L’In-carnazione divien ella impossibile, perché essiarrivar non vi possono? Ed il Sole è egliestinto, perch’essi non posson comprenderené la struttura di quell’ astro, né il cammindella luce? Le loro tenebre ci faranno forseessere di vista piò acuta ? E quando per i lo-ro dubbj siam tanto confusi, che non sap-piam piò dove ci siamo ; non è una sommaimprudenza la nostra il lasciarci dire : Anda-te avanti coraggiosamente, non avete nulla atemere ?
Fuori della Chiesa, e nella Chiesa mede-sima , noi c’ impoveriamo a misura che noimettiamo la nostra confidenza nei pensamen-ti di un bello spirito ; che noi ammettiamole idee dell’ uomo, che c’inganna con qual-che apparenza di luce, o con arditi sistemi.
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