La Dimo-strazioneEvangeii-ba .
* II. Pet. i.li.
+ Coloss . I.
8 .
*Jui. 19.
* I. Ctt, 3.
zo6 Lo Spettacolo
Nulla è stimabile o degno di esser ascoltato,nel fatto di pubblico trattato, o di dogmi ri-velati, se non se in quanto si astiene di pren-dere il lume da se stesso. Prendiamolo dun-que con essa dagli archivi della fede, dallapredicaron dei Pastori, e di tutto il cultoesteriore ; predicazione tanto perseverante, quan-to le Cattedre Episcopali; tanto intelligibile,quanto le pratiche; e così bene giustificata,come la succession dei Ministri ; predicazio-ne tanto unica, quanto quel Corpo di Chie-se , che non hanno mai cessato di essere uni-te per ascoltarla.
Gesù Cristo nulla ha mai tanto inculcato,quanto il concerto dei suoi discepoli, e la fer-mezza della unita. Tutte le sue esortazioni,e tutti i suoi stabilimenti là ci conducono;perché nell’ unità fon riposti i nostri aiuti,e la sicurezza nostra. I Santi Appostoli suoiconfidenti e suoi interpetri niente hanno con-dannato più delle personali mire, delle inter-pretazioni dello spirito particolare *. Hannoessi Assalito e perseguitato quello spirito comeil principe degli errori, + e delie separazio-ni*. L’hanno creduto pericoloso anche inquelli, che ricevendo e predicando il Vange-lo , lo alteravano con il miscuglio di una va-na filosofia.
Cotesto spirito, dal principio * della Chie-sa, introduceva tra i Fedeli delle parzialità,e lusingava alcuni Ministri della parola conla soddisfazione di veder applauditi il lor me-todo, e i lor pensieri. S. Paolo attese tosto asoffocare questi primi semi di divisione. ,, Vi„ sono tra voi delle gelosie, e delle dispute,
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