LA NOTTE.
TRATTENIMENTO II.
L A Notte non è altro, che l’interruzio-ne del moto della Luce versogli occhinostri; e però dir possiamo, ch’ellaèunnulla. Ma anche il nulla è fecondo nelle manidi Dio; e siccome ha fatti da esso uscire tuttigli Esseri, cosi ogni giorno in prò dell' uomone tragge fuori non già Esseri novelli , ma sa-lutevoli istruzioni, e costanti vantaggi.
La Notte sottraendo al guardo ed ali’uso laNatura, ci richiama a quel nulla, dal qualesiamo usciti, o ci rimette in quello stato di te-nebre e d’imperfezione che ha preceduta lacreazion della Luce. La malattia che abbatte inostri corpi, ne fa sentire tutto il merito dellasanità; non altrimenti la Notte che annichilain certo modo , quanto a noi, tutto l’univer-so, ci fa meglio conoscere l’inestimabil prez-zo del giorno. Ma ella non è solamente desti-nata a dar risalto coll’ombre sue alle bellezzedel gran Quadro del Mondo , ed a rendercio più umili alla vista delle tenebre che ci sonnaturali ; o più riconoscenti ài ricorso d’ unaluce che non è a noi dovuta. Sono utili bensìgrandemente gli avvisi eh’ella ci dà, ma troppogran miseria sarebbe, se per ammaestrarci, ella-e’ impoverisse, Quel che per essa pare si scemi
della
La Not-te ciserve A’istruzio-ne.
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