Trattenimento 5 IL if.
à preveduti tutti i vantaggi. Egli riseria a quei, sto tempo una luce, che ha bensì forza di dile<*
■ • guare le tenebre, ma non d’alterarè la fresehez-^ za dell' aria. Égli solo conosce la sua fatturai'* égli solo può sapere il portentoso grado di di-
minuzione d’un fascio di raggi , eh 5 ei trasmet-ti. te dal Sole alla Luna, ed i cui déboli avanzi ;
■ di calor privi, fa poi riflettere sino a noi. AiJ? bulla c’ importa il determinare questo grado
' con prove di lunghi calcoli. Studiare la Natu-' c / ra per giungere a saperlo , fora inutil fatica ;
|tE aggiungete, che una tal cognizione nonan-drebbe mai disgiunta dal!’incertezza. Ma inquanto a vedere e lodate l’economia, che così
■ |. bene ha saputo proporzionare queste misure a’
nòstri bisogni, è facil cosa e giovevole a chic»f® chelfla...
Quando l’uomo vuole trar profitto della de- Spetti»î bole chiarezza , o del fresco benefico , che la
* notte seco adduce, ei non Vede più, per veri- a Nct "tà, le stesse bellezze nel suo soggiorno. Ogni te *cosa men si distingue, e perde la sua vivezza.
Ma non lascia però la notte di dargli il suo spet-Molo, come gliè lo dà il giorno; spettacolo che'(* ha le site grazie anch’egli, benché d’altra ma*tìiera, ed’altro carattere. ,
! ® _ Noi non possiam dubitare, che que’ gran glo- Bellez-
bì di fuoco, che si da lontano la nostra notte za ed u-** rischiarano, non fieno, ciascun in particolare,f destinati ad un effetto, che secondo i divini di- g® {® e.. segni corrisponda alla magnificenza del loro e
* apparato. Le ragioni e la struttura di questeij, maravigliose opere , che hanno occupato il■r» Creatore, saran certamente degne d’occupare> noi stessi in quella vita, alla quale con tanto
B % ar*
1