Notte diState .
Ved. T.5. delloSpetta-colo.
24 La Notte.
nubi gli prestano , ovvero tenendo intenti so-pra di sèi guardi d’ognuno, quando la terra si-tuata fra il Sole e la Luna, gitta l’ombra suasulla Luna medesima, e pare , che a poco apoco la frastagli, o l’oscuri totalmente .
Alle volte il Pianeta di Mercurio, e più spes-so quello di Venere , pajon supplire in nostroprò alle funzioni della Luna assente ; tanto è losplendore., che mandano sul principio dellanotte, o sul venire del giorno. Tutte questefaci del cielo, sì quella che alla notte presiede jcome le altre , che 1’ accompagnano , fonopiacevolmente replicate nello specchio dellefontane, e de’fiumi.
Ma se la notte mai è deliziosa e vaga , ciòaddiviene particolarmente quando gli ardoridella State rendono incomodo il giorno. Ellaristora l’uomo in modo , che fi dilegua ognisua lallìtudine, e si compensa ogni suo affan-no: Ella aduna insieme e lunghi crepuscoli, efragranze odorose pe’giardini e pe’ prati, e unadolce frescura nell’aria. Reca ella agli occhimen di offesa che di diletto, con mille piccio-li fuochi che scattano da' vapori della terra,con lampeggiamenti che leggiermente infiam-mano Porlo delle nubi, o colle strisce del fuo-co boreale, ond'ella spesso abbellisce la partedel Nord , benché alle volte fa che volteggi daun termine dell’ orizonte ali’ altro.
Talvolta la terra sembra, al par del cielo,seminata di stelle in tempo di notte. Le fem-mine de’ vermi lucenti, che stavano appiatta-te sottoterra il giorno, vengano a respirar P a-ria , ed allora tutta la campagna scintilla dinuovi fuochi. Elleno son prive d’ali, onde an-dare