Diverseutilitàdella Luna.
34 La Luna.
alla tetra, non potrà nè pur essa riceverne al-cuno , ed ancor meno rimandarlo a noi. Chele la Luna s’è arretrata un poco dal Sole , e setuttavia la terra è quali nella sua opposizione,la luce che passa dai disco illuminato della ter-ra su la superficie oscura della Luna, vi li ri-flette,- ritorna a noi benché debilitata , e cimostra tutto il corpo lunare orlato d’un mezzocerchio, od’una mezza lunad’oro, e di piùcoperto in cutto il restante d’un dolce'chiaro-re , che’l separa dair azzurro de’Cieli.
Il movimento proprio della Luna da Occi-dente in Oriente, e la diversità delle sue situa-zioni, come vedete , gassano per darvi un’idea sensibile de’fenomeni ordinar]. Bello sa-rebbe, poter adèsso predire il momento degliecclisfi , e la misura dell’oscuramento. - cono-scere la differenza de’ sentieri lunari da un me-se ali’altro, e sapere la regola de’suoi regressinegli stesisi confini, dopo un certo numero dideviazioni. Ma non alteriam sordine, che cisiamo proposto,e «serbando questa Teoriageo-metrica ad un altro luogo, vediamo la ragie-ne finale del corso e delle fasi Lunari, lo chepiù c’ interessa * che le più accurate e dotte me-ditazioni .
Se m’ avvalgo della mia ragione , scorgochiaramente nel corso della Luna certe relazio-ni innegabili co’bisogni dell'uomo , e moltitratti ineffabili di previdenza. Il corpo lunarecosi oscuro e massiccio come egli è, fu collo-cato rispetto alla terra , in uri punto, e in un’orbita sì poco distante, eh’ egli riflette sopra dinoi più di luce, cîte non ce ne mandan le Stel-le tutte insieme, avvegnaché queste sten tanti
Soli.