44 II Grepuscolo.
I raggi della luce quando presentanti sotto ilgrado prescritto per entrare nell’atmosfera,non solamente vi passano, tna si piegano, estriflettono. Nè si piegano già* o §'immergo-no a quel segno che farebbono se seguitasserola direzione del loro ingresso, ma pisi basso -E’regola invariabile nella natura, che quan-do un raggio di luce passa obbliquamente daun corpo o da un mezzo trasparente in Un al-tro pisi denso , esempi grazia dall’aria nell'acquai non continua su l'isiessa linea obbli-qua , ma si piega , immergendosi , un pocopisi. Esamineremo a suo tempo le regole di que-sto piegamento ; per ora non ci proponiamo senon di conoscerne suso e gli effetti.
Tutti i raggi obliqui che passano dal cielo edall' aria pisi tenue nell’aria densa dell’atmosfe-» a, non seguono in questa il primo loro cammi-no: ma si curvano,- e questa curvatura li me-na , dove non erano dalla loro prima direzioneindirizzati: ed ecco ciò che cagiona il rischia-ramento del nostro'cielo, lungo tempo avantiH'ff/r che sorghi Sole.
né d ll°* P erc ^ seguano regolatamente iCrepu-Luce 6 * f c( ss) non basta chei’atmosfera pieghi e distrag-ga verso il nostro clima un gran numero de’rag-gi che seguitando la loro prima direzione, nonci arriverebbono; ma è di mestieri che co-testi raggi per la maggior parte sten da lei ri-flettuti continuamente. Tutti infatti non ca-dono sopra di noi. Il maggior numero adunqueè di quelli che vanno pisi addentro nell’aria:spessa, Che ci cuopre, donde ricadono sopratutti gli oggetti che ci sono d’intorno. Questaoperazione che insieme eoi piegamento de rag-