So La Luce.
Mosè cominci la narrativa delle opere di Dio msdalla creazione del corpo della Luce, di quella sitisostanza preziosa del pari che immensa, per la itìquale i globi dovean fare le loro rivoluzioni an- u;!
nue e diurne, e che doveva esser la base, o jtepiuttosto il vincolo di tutte le parti dell’ Uni- Di-verso . i M-
Ma non potremmo noi avere intorno alla na- : Ttura de'fluidi qualche congettura ragionevole |ifted avvalorata dall’esperienza, coliche ci li age-Volasse Tintelligenza degli effetti della luce per ;»imezzo dell’applicazione d’una simile congettu- jxj:ra al fluido di cui parliamo’ ìc
Natura S’osserva sensibilmente in tutti i fluidi, co- ‘aide’ fluì- me nell’acqua, nell’olio , ne’metalli liquefatti 'a, Ied altri, primo, che tutte le parti ne son disu- alinite , che scorrono o Ravvolgono facilmente 1’ |.oiune sopra dell’altre, e che sono sempre ubbi- hicdienti al primo sforzo ; secondo, che tutte co- ;cwteste parti hanno una certa attività o propria , p, \o accattata , che fa che scambievolmente li anipremano per tutti i versi , come se fossero tante *prpiccole molle circolari, che tendessero a dila- Hiitarsi da ogni parte, in modo che quanto una hàspigne 1’altra, altrettanto ella n’è spinta; eche essendo la forza di ciascuna eguale, elleno îaqtsi bilanciano, o tengon!! tutte in un perfetto :ajequilibrio. Hip
Questa seconda proprietà de’fluidi, è la pisi aioessenziale,e quella che li contradistingue. Unamalia di grano, un mucchio di sabbia, sono anbensì, come l'acqua, composti di parti disunì- 'tufite, e che facilmente ubbidiscono ad ogni im- hkpressione .Eglino con tutto ciò non sono fluidi : s®perché le parti, lor componenti, non hanno al-
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