Trattenimento V,, 75?
ima pression successiva rapidissima, sin nellesfere delle stelle l’azione del nostroSole, sic-come questo fluido trasmette nella sfera del So-le l’impressione e la vista delle Stelle.
L’ondâd' un fiume comunica molto da lungiun’impulsionc unica o reiterata più vo Ite * Leundulâzioni dell’aria più presto ancóra e pertutti i versi portano quella scossa e quel movi-mento j onde queff aria è stata percossa» Daquesti esempj potrem facilmente persuaderci,che un fluido più tenue * più leggiero, e più at-tivo, qualunque poi sia la natura de’fluidi ,può molto lungi in pochi minuti portar l’im-pulsione della materia solare da cui è premuto ,e far sentire la presenza e fazione del Soie inpfodigiose distanze »
Il corpo della luce concepito per usi liquidoimmenso, è sempre attorno di noi, ma non èsempre mosso e agitato sino] a noi. Egli è sola-mente pronto ad ogni ora a servirci, e ad av-vertirci alla prima scossa ch’egli riceverà dalSo-le, da un incendio, da una, fiaccola, da unascintilla di fuoco. Questo fluido è urtato e pre-muto dal Sole e da’corpi infiammati: ma nonè un prodotto nè un effetto di essi. La luce a-duaqùe ha potuto essere certa avanti il Sole,ed han potuto gli Astri essere immersi nella lu-ce dapoi, coti situazioni adatte a maituenerecorrispondenza fra lei e desìi, mercé la comu-nicazione de’moti in lei causati. Così la lucecontien tutti i globi, e questi fluttuano o si ri-volgon o e corrono per està fecondo le linee a lorsegnate e prescritte . La luce li ritiene tutti allor luogo, li rende visibili ed utili reciproca-mente . Posto ciò non reca più maraviglie , che
Mosè