Band 
Tomo settimo.
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109
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Trattenimento Vili. 109

Tee la fabbrica. Egli opera così nell occhio e intutti gli altri organi del nostro corpo mille emille moti, dequai noi riceviamo Futile ed ilservigio, senza poter comprenderne l'esecu-zione e oserà poi alcun di noi chiedere, dovè Dio; e perche Dio sta così lungi da noi ?

La mano che così bene ha dirizzato locchio,che lha armato de' suoi fornimenti, che ano-slri minimi cenni nha sottoposta lazione , eresi ubbidienti agli ordini, e bene spesso haproveduto coll aziqn dell occhio al nostro bi-sogno, senza aspettare i nostri cenni, e sen-za dar noja ed intrico al nostro intelletto, fallìancora più ammirare nell'assortimento e nellacorrispondenza depezzi, onde il Cannocchia-le è interiormente composto. Noi non ne ab-biam finora veduto altro , dirò così, che il ca-valletto , ed i sostegni.

Per darvi un idea di ciò che sopera nel fon-do dell'occhio, senza farvi di esso la notemia,cui debbo evitare per ora; verrò costruendorozzamente un occhio . Chiudete i balconi duna camera, e accomodate ad un foro, chedia in su la strada, un canaletto o tubo di car-tone lungo un piede, e che abbia quattro o cin-que oncie di diametro , con in cima dalla par-te che guarda la strada un vetro convesso *, dicui sia coperto lorlo con un diafragma, cioècon un cerchietto di cartone, per impedire chenon ventri troppa luce. In cotesto tubo fatenescorrere un secondo, coperto di pergamena fi-na, o d un pezzetto dintestino di bue dalla

parte

* Di cinque o sei once di foco, cioè che riu-nisca i raggi in distanza di cinque o sei once.

Vedi lafigura,a c. 94.