Trattenimento Vili. 12 jniagini : ma percuotono fortemente l’organoa lato dell’immagine eh'occupa il sondo dell*occhio e provenendo cotesti raggi da unaluce che passa fra i peli delle palpebre sono ne-cessariamente scompigliati, e rotti in lunghescheggio , la cui larghezza imita le separa-zioni ineguali de’peli medesimi. E quindi han-no origine quelle corone raggianti, ond’ è cir.constata l’immagine d'una candela vista da lon-tano , e particolarmente 1’ immagine delleStelle e del Sole. Vene volete voi accertare ?Approssimate gran fattole palpebre guardan-do un corpo luminoso : col riunire un mag-gior numero di peli per romper la luce che ar-riva su gli orli rotondati, de’ quai favello, voiaccrescete l’afflusso de’dardi lucenti , così,che l’immagine del corpo luminoso scompi-gliasi . Voleremo far nascere nel vostr’occhioun effetto contrario ? Prendete un tubo o unacannuccia di fermento , e specialmente laparte più minuta e vicina alla spica; passatelacima del tubo in una carta, e guardate il Soleper lo picciolo foro di questo tubo ; i raggi chene verranno per cotesto canaletto, occupanomolto poco di tutto Io spazio della vostra pu-pilla ; e ciò renderà l'immagine del Sole, o diqualunque}altro oggetto, assai più picciola.Ma se i raggi del Sole non arrivano sino ali’e-siremità dell’ iride, che regola 1’ apertura dellapupilla, tanto meno caderanno su gli orli dellepalpebre che son più discoste. E per questo voipiù non vedrete corone raggianti. Al più al piùalcuni raggi riflettuti d’insù le pareti del tubopotranno far apparire quae là de’piccioli spruz-zi di luce, e degli ondeggiamenti di colori
can-