Trattenimento IX. 135
ostacolo chiamare raggio rosso o corpo rossociò che è occasione che noi vediam tal colore;e chiamar raggio, giallo o corpo, giallo quelloche del giallo risveglia in noi il sentimento;poiché abbiamo levato l’equivoco, con distin-guere bene la percezione dei colori sensibilieh' éin noi, dalle agitazioni oscosseche ven-gon di fuori, e che sono propriamente i colo-ri corporei.
Questi sono di due sorte ; gli uni sono le fila0 i dardi della luce , gli altri sono ne'corpi co-loriti. Che vi sieno nella luce corporale de’tratti o raggi, essenzialmente rossi , od essen-zialmente gialli, o d'altrocolore , in sommaeh' ella abbia de’raggi.disserentemente costrut-ti , non è pisi possibile dubitarne , dopo le mol-te esperienze che ha fatte ilKav. Neuton contuttala bramabil riuscita, per venirne a co-gnizione * . Contentiamoci delie pisi sem-plici e delle pisi praticabili. 8i sa in una fine-stra di legno un piccolo foro d'un diametro del-la quarta parte d’un pollice : quando, un Solechiaro dà in su la finestra, i raggi ricevuti pelforo in una stanza ben chiusa, vanno a dipin-gere 1’ immagine del Sole odel foro ritondo sula muraglia, o sopra una tela ,, ovversurunparasole destinato a riceverliSe vicino a co-testo foro voi presentate ai raggi solari il lato d’un prisma, cioè d’un vetro triangolare sceltocon giudizio, eguale, e senza strie, la figuraI 4 che
* Leggete 1 ’ Optica di Neuton , le Istituzionidi ’s Gravesande , e le sperienze che fannosi incasa del Signor Abate Nollet, Quai-Conti.
I coloridella lu-ce .