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che i raggi allora formano sopra la tela , norie tpiù rotonda come in prima. Conserva ella ben- ; tsi la (tessa larghezza ; ma diventa molto lunga , ilterminata da due linee rette nella sua lunghez- tiza, e ritondata solo ne’due capi. Verso una “delle estremità di questa figura ti vede il più bel órosso, dipoi il cedrato, appresso il giallo, e etdi mano in mano il verde, ['azzurro, il tur- kchino, il violetto. Questi sette colori non so-no tagliati appuntino, ma infrà l’uno e 1' altrosi veggono degli ombreggiamenti cheparteci- àpano dell’estremità de’coìori vicini,e che alcun 5
poco si confondono. Dopo d’ avere attenta- àmente esaminata questa singolare figura, si èscoperto, esser ella composta di raggi di disse- tetenti colori; e che essendo in se stessi di natura fitdifferente patiscono flessioni affatto disse- iòl
reati nel vetro , e però deviano o si di- d
struggono differentemente , cosicché giungo- :ieno su la tela in punti inegualmente distanti da kquello dove sarebbono giunti tutti, se non fos- l;p(ero stati rotti nel vetro * Il vetro piano non è io,buono a produrre quest’effetto, perché essen- ty
done la grossezza eguale, i raggi di natura iridifferente che soffrono in esso differenti flesso- àni, sono a proporzione egualmente piegati, »nel riuscire ali’aria, perlochè vengon ridotti »falla loro prima progressione, e non pare che asieno stati piegati. Rimangono cosi vicini sua mali’altro, e sì confusi, che un colore non vin-ce l’altro, né prevale manifestamente. Ma sìper poco che i differenti raggi sieno atti natia appiegarsi o rompersi differentemente gli uni da- wgli altri nel vetro, questa diversità diventerà disensibile, se cademmo obbliquamente sopra ip
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