5' 44 I Colori.
Noi finiremo queste Osservazioni con dirqualche cosa del nero, e confermeremo quan-to precede , Una superficie nera è una compa-le di elementi porosi, odi lamine cosi forac-chiate, che quasi tutti i raggi generalmentevengonvi ammessi , e assorbiti affatto. Di ma-niera che non riflettendone quasi niuno , ilcorpo diventa nero, a tal che spesse volte hal’apparenza d’un buco, d’ un voto profondopiù tosto che d’un oggetto. Ciò facilmente $’osserva in quelle bolle colorate , che i fanciul-li per gioco fanno con dell’acqua e con del sa-pone. Usale, l’acqua, e l’olio che compon-gono le croste della bolla, son materie pesantiche si precipitano in giù continuamente , cosìche la bolla molto ivi s’addensa, mentre ^at-tenuane' pareti superiori. Secondo che gli e-lementi, componenti il di sopra ed i lati dellabolla diventan sottili e dilicati, riflettono de’colori più vivi, più fini, ed’un dolce più va-go. Ma tanto s’attenuano verso la sommitàdella bolla, che lasciano passare tutto il lume,e non riflettono pur un raggio; lo che dee farapparire nera affatto cotesta parte. In fatti suc-cede cosi : pare , che vi sieno de’ fori assaigrandi nella sommità della bolla , perché lecroste che ancora realmente vi sono e beli’in-rete, non riflettono più raggi, non sono piùvedute, e tutta la caraffa scoppia da lì un mo-mento .
I colori sono dunque essenzialmente diffe-renti e in noi, e nella luce, e ne’ corpi colo-rati . In noi sono sensazioni affatto diverse ,colle quali Dio ci affeziona intimamente, pervariare le apparenze, sotto le quali ci presenta
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