Trattenimento IX. 145
tutte le parti dell’Universo. Nella luce i colo-ri sono tanti raggi o dardi semplici, e distinti3 gli uni dagli altri; ma che oltre la loro primavarietà, formano di continuo certe graduazio?V ni e certi ombreggiamenti, mercé le loro di-verse mescolanze.Finalmente i colori sono dif-ferentisiìmi ne’corpi stessi, e oltre la diversitàdelle apparenze v’ è un real isti mo fondamentone’corpi colorati, per dire che unoèveramen-^ te resto , e che T altro è ceruleo, o vermiglio;
; : poiché le picciole particelle che riflettono suà di questi colori, sono per T ineguaglianza del-la loro struttura, densità, delicatezza, com-F binazione, e inclinazione, molto diverse da-Q gli elementi che compongono una superfizieJ": d' un alerò colore . Le particelle insensibiliF delle superfizie di tutti i corpi sono tanti slac-E ci, onde si cerne, dirò così, la luce. I raggi::: che possono estere ricevuti ed ammesti periipori d’uno staccio, possono essere da un altrorigettati . Il bianco è uno staccio finissimo ,■' che non lascia passar niente. Il nero è il pisigrosso, e che lascia entrar tutto. Per questo i2'- panni bianchi fono più freschi e più difficili da” riscaldare . Per questo un foglio semplice dic carta assai bianca, che cuopre il cappello d’un:x viaggiatore, o il cuffiotto d’un fanciullo cheva spasseggiando, gli difende dal soverchio ri-: - gordel caldo , rimandandola luce in aria. Perla stessa ragione i panni neri, e tutti i corpi ne?[:::■ ri riscaldanti pisi presto, e pisi facilmente s’ab-rpi: bruciano.
: Qui ci si para dinanzi la Fisica con tutti i
suoi sistemi, per farci concepire, come la fo-stanza della luce eseguisca meccanicamentejet Tom. VII, K tutti