I Colori
tutti questi prodigi. Un sistema pretende remder ragione di tutto, componendo i pallonci-ni della luce di particelle d'ineguali grossezze,in guisa che le più grosse faranno il rosso, le piùtenui il violetto; e per dare a questo sospettoprobabilità, si ricorre alla violenza del colorrosso, che stanca ia vista, mentre il violettola smuove debolmente . Un altro sistema pre-tenderà di meglio trarsi d’impaccio col dare oa’ palloncini, o alle particelle di essi , diffe-renti gradi di velocità. Altri vi sarà, che te-mendo di alterare con simili ineguaglianze l’e-quilibrioessenziale al fluido, ricorra a una di-versità di figure nelle particelle della luce, ene’pori delle superfizie da essa luce percosse.E buono ascoltare questi ed astri sistemi , cheimmaginar si possono, ma non ostinarsi in al-cuno; perciocché oltre il non darsi in tutti iqui allegati spiegazione che appaghi per tuttoquello che nella Natura vediamo, non siampoi sicuri, che il meccanismo, che il più pro-babil ci pare llaquello appuntino, di cui Dios’ è servito .Mail vantaggio che a noi non puòvenire da tutti questi piccoli sistemi, inventa-ti dagli uomini, si è, che quand’anche nonvi fosse nella Luce, se non quest’ artifizio, chenoi ci sforziamo di concepire in ella ( certo èperaltro, che i’ artifizio immaginato da noi èmolto inferiore alla realità) resta sempre ve-
lan
bill
.api
àie
ro, che nella Luce non v’ha globetto, non
v’ha particella, che non abbia ricevuta ia suamole, il suo peso, il suo grado di velocità,'ilsuo luogo, il suo cammino. Qualunque sia il si-stema , qualunque la combinazione , che civenga talentod’abbracciare , è evidente, at-tesa
(